Hurricane

febbraio 17, 2009

Continua a parlare
mentre l’Uragano s’avvicina lento, inesorabile,
la Bibbia urla il Leviatano sulla copertina della tua dimora
e le tue religiose convinzioni docili s’affannano.
Questo sesso è tutto ciò che ci resta,
lo sporco fango a lambire i nostri piedi,
e ci guardi, e parli, mentre l’Uragano ti devasta.
Le rovine di questi duemila anni sono il tuo profitto,
di te,
che rivendi scheletri marciti,
di te,
che giuri sul tuo fallimento le tue ultime volontà.
Le mie, sono poche.
Un fuoco,
un desiderio,
e il sudore.
Il silenzio del nuovo cielo sereno
dice tutto ciò che serve.