Opera

Febbraio 14, 2009

Pianificate i dettagli di un respiro di donna
nel mondo ove i piani sono mille e più, comunicanti
attraverso il delirio, ma assuefatti al vostro dominio
di ragion sufficiente, di dio, di neri moralismi.

voi e i vostri
missili automobili cravatte macchine industrie
lavatrici distributori robots carri armati telefoni aerei
televisori protesi bombe satelliti shuttle marchingegni
forni
computers
test di gravidanza
sensori e spie
atomi,
siete nulla opposti alla Morte e alla sua sconfitta,
nulla confrontati al letto pieno di sudore
che nasconde i due corpi nudi.

Naked Lunch giace sul mio grembo irrisolto
che potrebbe concepire, non sarete voi a decidere.
Nel frattempo chiudo i libri di storia
che parlano di vincitori e vinti:
menzogne di generazioni scribane
che hanno fallito nei loro propositi,
di generazioni fallite
che mai hanno vissuto veramente.

Una Risposta a “Opera”

  1. Demian detto

    c’è del mio, in quel richiamo alle generazioni fallite, quelle VERAMENTE fallite, che ci vengono sparate addosso come trionfatrici, nell’ardore di guerre e costruzioni… quel richiamo, inutile dirlo, mi trascina a partecipare di questi versi, mi ci obbliga.

    come fa l’immagine dei respiri di donna pianificati, dettagliati:
    orribilie imago mortis, d’una castrazione continua e perpetrata.

    dilaniante.

    e poi sarebbero infinite le righe da scrivere a corredo di questi versi. ma mi fermo con queste ultime:

    è sensibile e tattile, incarnato, quel test di gravidanza, simbolo di ciò che è falso progresso assassino, ingabbiante, e “nulla opposto dalla morte e alla sua sconfitta”.

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