Inconscio
Gennaio 20, 2009
C’è un luogo nella mente, dove accade tutto l’accadibile, dove succede ogni cosa possibile, nello stesso istante, nello stesso luogo. C’è un luogo, dentro il nostro corpo, dove l’allucinazione prende forme altissime, dove il pensiero più aulico assume sembianze grottesche, dove il domani è già oggi e ieri s’allunga fino ai prossimi anni. Il luogo dove il tempo c’è tutto per davvero, e allo stesso tempo non esiste minimamente. C’è questo luogo, possiede talmente tanto contenuto da esserne allo stesso momento svuotato fino all’ultima goccia, perché esso ha tutto e ha niente, nello stesso istante si rompe e si aggiusta, funziona e si corrompe; anzi, non funziona, se non rompendosi di continuo. Esso è macchina e organismo, desiderio e morte. E’ un luogo che implode di continuo, fino a diventare un non-luogo, in continua contraddizione, in continuo spostamento rispetto a se stesso.
C’è un luogo, chiamato “Inconscio” che è tutto questo, che è niente di tutto questo, che è molto più e molto meno di tutto ciò. E’ il luogo dove si autocelebra l’esistenza, nella festosità dei desideri scardinanti, nella rivoluzione delle passioni sfrenate che distruggono interi universi al solo grido del silenzioso pensiero.
Mai vidi libertà se non negli occhi di colei che muore e rinasce, sotto di me, traboccante di irrefrenabili passioni.